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Interessa l’area marina costiera dei Comuni di Isola di Capo Rizzuto e Crotone. Caratteristica particolare del luogo sono i ‘pianalti’, una serie di terrazzi marini posti a quote diverse e leggermente inclinati ad oriente. Il mondo sommerso è ricco di madrepore che si trovano tra i 15 ed i 25 metri di profondità ed estese praterie di Posidonia oceanica. Non è difficile inoltre incontrare castagnole e nuvole di donzelle, ghiozzi che si fanno avvicinare e la regina dei fondali: la cernia. Non di rado nella zona è possibile avvistare delfini, in particolare stenelle, tursiopi ed il rarissimo delfino comune. |
Normativa di riferimento Istituzione Ente gestore Regione Provincia Comuni Superficie |
Legge 31.12.1982 n. 979 Decreto 27/12/91- G.U. n.115 del 19/05/92 Provincia di Crotone Calabria Crotone Crotone, Isola di Capo Rizzuto 13.500 ha |
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ZONA A
Sono vietate:
- la navigazione, l’accesso e la sosta di navi e natanti di qualsiasi tipo, a eccezione di quelli debitamente autorizzati dall’ente gestore per motivi di servizio nonché per eventuali attività di ricerca scientifica e di visita guidata, previamente autorizzate dallo stesso ente gestore e secondo le modalità che saranno disciplinate dal regolamento;
- l’asportazione anche parziale e il danneggiamento delle formazioni geologiche minerali;
- la pesca sia sportiva che professionale con qualunque mezzo esercitata;
- l’immersione con o senza apparecchi autorespiratori, fatte salve le immersioni autorizzate per scopo di studio;
- la caccia, la cattura, il danneggiamento e in genere qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali o vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
- la attività che possono comunque arrecare danno, intralcio o turbative alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi sull’area.
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ZONA B
E’ vietato:
- asportare e danneggiare le formazioni geologiche e minerali;
- effettuare immersioni con apparecchi autorespiratori senza l’autorizzazione dell’ente di gestione;
- esercitare qualsiasi forma di pesca sportiva o professionale che non sia stata previamente autorizzata dall’ente di gestione della riserva a eccezione della pesca sportiva effettuata con la lenza da fermo e/o da traino;
- immettere specie estranee;
- esercitare la caccia, la cattura, la raccolta, danneggiare e, in genere, svolgere qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali o vegetali;
- compiere attività che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbative alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi sull’area.
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