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TURISMO NAUTICO > Parchi Marini > Torre Guaceto


Si trova nella Penisola Salentina e si estende da Punta Penna Grossa fino a Punta Guaceto.La riserva naturale marina interessa l’area marina costiera antistante torre Guaceto ed i territori limitrofi dei comuni di Brindisi e di Carovigno, per tutto il tratto compreso in via di massima, lungo la batimetrica dei 50 metri. A ridosso della costa si trova una importante zona umida che è già riserva naturale dal 1981.Nei bassi fondali si alternano ampi tratti sabbiosi a zone rocciose. In alcune parti della falesia si può trovare la caratteristica alga Cystoseira. Al largo di Torre Guaceto la presenza di ampie fenditure permette l’insediarsi di coralli e non sono rare le aragoste e gli astici.

Normativa di riferimento
Istituzione
Ente gestore


Regione
Provincia
Comuni
Superficie
Legge 31.12.1982 n. 979
Decreto 4/12/91- G.U. n. 115 del 19/05/92
Ispettorato centrale difesa mare tramite la Capitaneria di Porto di Brindisi. E’ in fase di Istruttoria nella stessa località una riserva naturale statale terrestre, al cui ente gestore (Probabilmente gli Enti Locali) verrà affidata la gestione dell’area marina protetta.
Puglia
Brindisi
Carovigno
2.207 ha
   
ZONA A

In tale zona sono vietati:

  1. la navigazione, l’accesso, l’approdo e la sosta di navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, ad eccezione di quelli debitamente autorizzati dall’ente gestore per motivi di servizio nonché per eventuali attività di ricerca scientifica e di visita guidata secondo le modalità che saranno disciplinate;
  2. la pesca sia professionale che sportiva con qualunque mezzo esercitata, nonché la raccolta di reperti di qualsiasi tipo.
ZONA B

In tale zona sono vietati:

  1. le attività di pesca e di raccolta di ogni tipo di reperti;
  2. l’accesso, la navigazione e l’approdo di natanti di ogni genere e tipo, ad eccezione di quelli autorizzati dall’ente gestore per motivi di servizio, di ricerca scientifica e di visita guidata secondo le modalità che saranno disciplinate dal regolamento.

E’ comunque vietata la sosta in mare o a terra dal tramonto all’alba.Sono consentite le attività di balneazione dall’alba al tramonto.

ZONA C

Comprende il residuo tratto di mare all’interno del perimetro della riserva.

In tale zona sono consentite previa autorizzazione dell’ente gestore:

  1. la pesca professionale con reti da posta;
  2. la esca sportiva con lenze da riva e da imbarcazioni, escluso l’uso di palamiti;
  3. la raccolta di organismi marini di interesse alimentare quali ricci e molluschi, previa autorizzazione dell’ente gestore e secondo quanto sarà previsto dal regolamento;
  4. la navigazione e l’approdo con natanti a motore e di pescatori professionisti nonché di mezzi adibiti al trasporto colettivo per le attività di visita guidata autorizzate, nonché con i mezzi di servizio e vigilanza.

 

La Riserva comprende poi un’area territoriale costiera del demanio marittimo all’interno della quale sono vietate le seguenti attività:

  1. l’apertura e la coltivazione di cave, nonché qualsiasi attività di escavazione e di asportazione di materiali;
  2. l’accesso e la circolazione di veicoli a motore fatta eccezione per i mezzi necessari alle attività di gestione e vigilanza;
  3. l’esercizio della caccia e della uccellagione praticate con qualsiasi mezzo, nonché ogni forma di disturbo della fauna selvatica ivi compreso l’addestramento dei cani, nonché la raccolta e la distruzione di uova e nidi e l’immissione di specie estranee;
  4. il danneggiamento e la raccolta delle specie vegetali spontanee con particolare riferimento ad esemplari arborei vetusti, a filari di alberi, a siepi o formazioni vegetazionali arboree ed arbustive residue;
  5. l’abbandono di rifiuti di qualunque genere;
  6. l’esercizio della pesca, eccezione fatta per quella esercitata in corrispondenza delle zone C, di riserva parziale e secondo le modalità consentite in queste stesse zone;
  7. la modifica del regime delle acque, ad eccezione degli interventi destinati alla ricostituzione di ambienti umidi;
  8. manomettere ed alterare o danneggiare in qualsiasi modo i biotopi naturali e seminaturali ed aprire nuove piste di penetrazione;
  9. effettuare qualsiasi intervento di ulteriore urbanizzazione, fatti salvi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione finalizzati al riuso dei manufatti esistenti per attività compatibili con le finalità istitutive della riserva naturale marina;
  10. accendere fuochi;
  11. installare ed effettuare attività di campeggio;
  12. introdurre cani;
  13. apporre segnaletica pubblicitaria;
  14. introdurre specie vegetali non appartenenti alla flora spontanea o alla flora inserita come componente paesaggistica in tempi remoti e divenuta caratteristica per il paesaggio;
  15. manomettere la copertura arborea o arbustiva presente.


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