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 Il territorio prevalentemente montuoso dell’Isola del Giglio in tempi remoti ospitava un manto boscoso di lecci, che oggi, a causa dell’intervento dell’uomo, ha lasciato posto ad una vegetazione arbustiva in cui si segnala la presenza del cavolo prostrato (Brassica procumbens), tipico del Nord Africa, e limonium toscano (Limonium multiforme) endemico dell’Arcipelago. I fondali che la circondano non sono meno spettacolari di quelli delle altre isole dell’Arcipelago Toscano. La grande varietà di flora e fauna sottomarina che si sviluppa negli habitat creati da scogliere frastagliate e pareti che sprofondano nel blu hanno fatto del Giglio un luogo ideale per gli amanti del mondo subacqueo. La Punta di Capel Rosso, le Scole, la Secca della Croce, il Fenaio, Punta delle Secche, sono alcuni dei siti d’immersione più interessanti. Le profonde falesie rocciose del coralligeno ospitano specie sessili come le gorgonie rosse e gialle di notevoli dimensioni, rami di falso corallo nero (Gerardia savaglia), spugne a candelabro e madrepore come la specie Phyllangia mouchezi. Immergendosi in queste acque è facile incontrare saraghi, corvine, cernie, aragoste e il cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus). Negli anfratti si può osservare anche la rarissima cicala pigmea (Scyllarus pygmaeus). Giannutri è considerata una delle mete più suggestive del Mediterraneo per le immersioni. I suoi fondali sono ricchi di grotte, pareti verticali colonizzati da gorgonie, spugne, madreporari, rami di falso corallo nero (Gerardia savaglia) e colonie di corallo rosso (corallium rubrum), quest’ultimo presente in abbondanza. Punta del Capel Rosso, Cala Ischiaiola e tra Punta Scaletta e Punta S. Francesco. Nelle acque intorno all’isola sono presenti anche due relitti: l’“Anna Bianca” e il “Nasim” i cui scafi sono stati ricolonizzati nel tempo dagli organismi marini.

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 Ente parco nazionale dell’Arcipelago Toscano via F. Guerrazzi, 1 - 57037 Portoferraio (LI) tel. 0565/919411 parco@islepark.it www.isoleditoscana.it Capitaneria di Porto del Giglio tel. 0564/809480
 Il Giglio è la seconda isola dell’Arcipelago dopo l’Elba ed è separata da Porto Santo Stefano (Monte Argentario) da un braccio di mare di 10 miglia. Non vi sono zone interdette alla navigazione. Il porto, sul versante orientale, è esposto ai venti del I quadrante e lo scirocco forte vi alza risacca. È sempre affollatissimo e c’è il divieto di ormeggio oltre la seconda andana: per sostare alla banchina pubblica è necessario contattare l’Autorità Marittima sul canale 16 VHF. L’isola offre alcune baie e numerose calette. L’Isola di Giannutri è la più meridionale dell’Arcipelago. Le zone di interdizione totale sono tre: da Punta S. Francesco a Punta Secca, da Punta del Calettino a Cala Ischiaiola, il promontorio di Punta Scaletta. Nelle cale Spalmatoi e Maestra è consentito l’accesso.
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