HOME - MAPPA - LINK - CONTATTI          

--------------------------------
> UCINA
--------------------------------
> ELENCO SOCI
--------------------------------
> PUBBLICAZIONI
--------------------------------
> NORME NAUTICA
--------------------------------
> UCINA PRESS
--------------------------------
> UCINA NEL MONDO
--------------------------------
> ACCORDI E CONVENZIONI PER I SOCI
--------------------------------
> NEWS
--------------------------------
> EVENTI
--------------------------------
> PICCOLA NAUTICA
--------------------------------
> TURISMO NAUTICO
 - Rete porti turistici
 - Parchi marini
 - Attrazione blu  
 - Portolano
--------------------------------



-Credits-

Copyright © 2006
Ucina ALL RIGHT RESERVED.
Please refer to legal for terms of use.
P. Iva: 03459550103

TURISMO NAUTICO > Parchi Marini > Isole Ciclopi


La riserva comprende un piccolo arcipelago le cui isole sono: Ciclopi, Lachea, Faraglione grande e Faraglione piccolo. Il substrato è basaltico e le isole presentano testimonianze molto interessanti dei fenomeni subvulcanici più antichi del distretto etneo. L’isola di Lachea è separata dalla terra ferma da un fondale sabbioso che raggiunge la profondità massima di 12 metri. Alla flora sommersa appartengono circa 300 specie di alghe e 2 Fanerogame: Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa. La fauna ittica è molto ricca ed è inoltre presente un interessante complesso di organismi invertebrati (Policheti, Molluschi e Crostacei), che da soli rappresentano più del 70-80% della biomassa degli organismi bentonici. La riserva è delimitata, nel tratto di mare antistante il territorio del comune di Aci Castello.

Normativa di riferimento
Istituzione
Ente gestore
Regione
Provincia
Comuni
Superficie
Legge 31.12.1982 n. 979
Decreto 7/12/89 - (G.U. n. 86 del 12/04/90) o decreto interm. 27.12.1991 (G.U. n. 86 del 12.04.1990) modificato con dm 17.05.1996 (G.U. n. 263 del 09.11.1996)
Ispettorato centrale difesa mare tramite la Capitaneria di Porto di Catania
Sicilia
Catania
Aci Castello
659,22 ha
   
ZONA A

In tale zona è consentita la navigazione, l’accesso e la sosta anche di natanti e/o imbarcazioni a remi o a vela, purché, ai fini di assicurare la tutela ambientale in tale area, l’ente gestore della riserva ne regolamenti il numero e ne disciplini la sosta, predisponendo opportune zone di ormeggio regolamentato.

In tale zona sono vietati:

  1. l’asportazione anche parziale e il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali nonché della flora subaerea costiera;
  2. la pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo esercitata;
  3. la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento ed in genere qualunque attività che possa costituire pericolo e turbamento alle specie animali o vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
  4. l’alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e biologiche delle acque, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi e in genere l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
  5. l’introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
  6. le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbativa ai programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area;
  7. l’immersione con o senza apparecchio di respirazione, ad eccezione di quelle autorizzate dall’ente gestore per le finalità di cui alla precedente lettera b). Tutta la zona A è delimitata da apposite boe a mare.
ZONA B

In tale zona sono vietate:

  1. qualsiasi tipo di pesca professionale che non sia stata previamente autorizzata dall’ente gestore;
  2. la pesca subacquea.

Sono consentite la balneazione, la navigazione, la pesca sportiva solo con lenza a mano, l’immersione subacquea.

ZONA C

Comprende il tratto residuo di mare all’interno del perimetro della riserva.In tale zona è vietata qualsiasi forma di pesca professionale che non sia stata previamente autorizzata dall’ente gestore della riserva.

E’ ammessa qualsiasi forma di pesca sportiva, nei limiti consentiti dalla vigente legislazione, salvo la facoltà dell’ente di gestione della riserva di provvedere, in luoghi e per periodi determinati, limiti più restrittivi volti alla conservazione dell’ambiente naturale marino, nonché alla tutela ed all’incremento delle risorse biologiche.



Torna all'indice