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 La costa tra Silvi Marina e Pineto è caratterizzata da una tranquilla spiaggia alle cui spalle sorge una rigogliosa pineta di pini marittimi. Questo tratto di costa è inoltre dominato dalla Torre del Cerrano costruita nell’VIII sec. d.C. come postazione di avvistamento contro le scorrerie dei saraceni. L’area marina protetta rappresenta il primo caso di protezione di fondali sabbiosi ideali per lo sviluppo della vongola comune (Chamelea gallina) la cui presenza, nel corso degli anni, ha subito una netta riduzione anche a causa di un eccessivo sforzo di pesca. Poco al largo troviamo scogli sommersi importanti sia da un punto di vista storico, poiché appartenenti all’antico porto romano di Cerrano-Matrinus, sia per le biocenosi di substrato duro caratterizzate dall’importante presenza dell’anellide Sabellaria halcocki, osservata per la prima volta in Adriatico e considerata rara nelle coste italiane. Circa a tre miglia al largo della torre sono presenti barriere artificiali sommerse che hanno il duplice scopo di evitare la pesca a strascico illegale e di ripopolamento naturale da parte della flora e fauna bentonica e nectonica.

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 La riserva, istituenda, si trova circa a metà costa fra Pescara e Roseto degli Abbruzzi. La prima offre un marina perfettamente attrezzato. Navigando verso nord si deve arrivare a Giulianova – porto prevalentemente peschereccio, ma dotato di una darsena con alcuni pontili dedicati al diporto – o S. Benedetto del Tronto.
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