Martedì, 31 Maggio 2016 17:44

LA TASSA SULLE UNITÀ DA DIPORTO È ABROGATA In evidenza

A seguito delle numerose richieste di chiarimento, si rammenta che dal 1° gennaio 2016 la legge di Stabilità 2016 (art. 1, comma 366, Legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha definitivamente abrogato il tributo per il possesso di imbarcazioni e navi da diporto (previsto dall’art. 16, comma 2, del decreto Legge n. 201 del 2011 - c.d. decreto Salva Italia).
Il Decreto Salva Italia aveva infatti istituito una tassa sulle unità da diporto di lunghezza superiore ai 14 metri: tale tributo colpiva annualmente i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio, gli utilizzatori a titolo di locazione, anche finanziaria, per la durata della stessa, residenti nel territorio dello Stato, nonché dalle stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti a cui potesse essere attribuibile il possesso dell’unità da diporto.
Si ricorda inoltre che precedentemente, dal 31 maggio 2012 sino al 31 maggio 2015, le unità da diporto superiori a 10 metri di lunghezza erano soggette al pagamento di una tassa annuale nelle misure di seguito indicate:

a) euro 800 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
b) euro 1.160 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c) euro 1. 740 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 2.600 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;
e) euro 4.400 per le unità con scafo di lunghezza da 20,01 a 24 metri;
f) euro 7.800 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
g) euro 12.500 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
h) euro 16.000 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
i) euro 21.500 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
l) euro 25.000 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri.